Il Clound Computing

Virtualizzazione e Private Cloud


Virtualizzazione e Private Cloud sono la stessa cosa?

No, la virtualizzazione è solo una delle componenti tecniche del Private Cloud

La virtualizzazione, che consente di consolidare l’hardware e rendere flessibile la strutturazione dei servizi, è una delle fondamenta di un’infrastruttura di Private Cloud, ma ne rappresenta solo una delle componenti di base. In un Private Cloud la virtualizzazione viene governata da un set di strumenti di gestione di risorse e servizi che rendono semplice la creazione, il deploy e l’uso di applicazioni. Ad esempio: in un Private Cloud, a differenza di un ambiente semplicemente virtualizzato, è indispensabile poter fornire modelli di distribuzione delle applicazioni in modalità self-service ai team della propria azienda. Private Cloud può essere considerata, in altre parole, come un’infrastruttura di virtualizzazione potenziata da un completo sistema di gestione.

Nella maggioranza dei casi il Private Cloud viene utilizzato per ottenere servizi di?

IaaS (Infrastructure as a Service)

Un’infrastruttura di Private Cloud può essere usata solo per distribuire applicazioni (SaaS) (Software as a Service) o solo per gestire una piattaforma di sviluppo (PaaS) (Platform as a Service). Il vero vantaggio si ottiene tuttavia quando il Private Cloud viene utilizzato per ripensare l’intera infrastruttura IT (in modalità Iaas) in modo da introdurre nella propria azienda tutti i vantaggi che un’architettura completa di cloud computing porta con sé: agilità, riduzione dei costi, espandibilità.

Quali sono, secondo Microsoft, i componenti software dello stack del Private Cloud?

Windows Server + System Center

Lo stack di software Microsoft necessari a introdurre e creare un Private Cloud all’interno della propria azienda è estremamente semplificato. Oltre a Windows Server 2008 R2, l’altro prodotto che è necessario utilizzare è System Center 2012 che, in un’unica soluzione, include otto diversi componenti dedicati alla completa gestione del Private Cloud, rendendo così più semplice l’installazione e l’uso dell’infrastruttura.

Qual è il primo passo da compiere prima di adottare una piattaforma di Private Cloud?

Valutazione e analisi delle risorse IT disponibili in azienda.

Il Private Cloud introduce un nuovo paradigma nella gestione dell’infrastruttura tecnologica aziendale ed è una scelta che cambia dalle fondamenta le “regole del gioco”. Prima di adottare una tecnologia di Private Cloud, è dunque fondamentale interrogarsi sulle funzioni delle risorse disponibili in azienda e sui futuri sviluppi delle proprie scelte tecnologiche, per poter affrontare il cambiamento senza imprevisti.

In quale di questi scenari è preferibile adottare un’infrastruttura di Private Cloud rispetto a una di Public Cloud?

La mia azienda possiede l’hardware necessario per gestire le sue operazioni IT, ma strutturato in modo non integrato, e ogni team gestisce in modo autonomo le sue risorse.

Il Private Cloud è tutto dedicato al miglioramento a lungo termine delle operazioni IT della propria azienda: consolidamento delle risorse hardware già possedute; miglioramento della distribuzione delle applicazioni, anche in modalità self-service; accelerazione dell’innovazione. Il Public Cloud è preferibile quando invece si ha necessità, a breve termine e per brevi periodi, di risorse o quando la terminazione delle proprie operazioni IT va al di là del perimetro della singola azienda. I migliori software di gestione di Private Cloud, come Microsoft System Center 2012, permettono di distribuire le applicazioni (o parte di esse) sia in modalità di Private Cloud sia in modalità di Public Cloud.

Quali sono le tre caratteristiche fondamentali di cloud computing di un Private Cloud?

A semplificare il processo di provisioning di un'applicazione o di un servizio, definendo le risorse hardware e software necessarie alla sua esecuzione.

I Service Template sono utilizzati all’interno di un Private Cloud e definiscono le risorse necessarie per creare un’istanza di un servizio o di un’applicazione. In un Service Template vengono definite non solo il numero e le caratteristiche delle macchine virtuali di cui si ha bisogno, ma anche i profili delle applicazioni, le risorse di rete o le caratteristiche del database. I Service Template in Microsoft System Center 2012 semplificano drasticamente il processo di creazione delle applicazioni e rendono automatico e fluido il processo di deploy all’interno del Private Cloud.

A cosa servono i servizi di failover clustering?

A garantire la continuità del servizio introducendo un meccanismo di sostituzione dinamica delle macchine temporaneamente non disponibili.

Tra le caratteristiche di un Private Cloud vi è anche l’alta disponibilità (High Availability o HA), ossia la capacità di un sistema di mantenere attive le proprie funzionalità al massimo livello possibile. In un sistema "protetto" dalle tecnologie di failover clustering, ogni servizio viene eseguito su un’unica macchina. La macchina (o “nodo”) su cui è in esecuzione il servizio è monitorata da un servizio che è in grado di gestire automaticamente il passaggio da una risorsa non funzionante ad un’altra funzionante, rendendo minime le interruzioni del servizio. La procedura di sostituzione del nodo si chiama "failover". Virtual Machine Manager 2012, parte di Microsoft System Center 2012, può sfruttare le capacità di failover clustering di Windows Server 2008 R2 e ridurre al minimo le interruzioni del servizio di un’infrastruttura di Private Cloud.

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